Informazioni sulla città

city nightUna città da vivere, con il suo salotto cittadino fraquentato da perugini e turisti a ogni ora del giorno e della notte, il corso Vannucci, chiamato semplicemnete e affettuosamente “il Corso”. Elegantissima via su cui si affacciano i palazzi ed i monumenti più importanti della città, vive in estate la sua stagione più intensa con Umbria Jazz, festival internazionale di musica Jazz che proprio qui vide i suoi natali nel lontano 1973 e che attualmente è considerato uno dei più importanti del genere. A richiamare visitatori da tutto il mondo, che a Perugia trovano una vasta gamma di hotel, agriturismo, residenze di charme, appartamenti e SPA per il loro soggiorno, c’è anche l’Università per Stranieri, ateneo ambito da giovani studenti di varie nazionalità che arrivano sin qui per studiare l’italiano. Alle loro diverse esigenze Perugia risponde con sistemazioni e soggiorni low cost, in ostello e bed and breakfast, ubicati in zona centrale o ben collegati da servizi di trasporto pubblico come il nuovo ed efficiente minimetro‘. Gioiello della più avanzata tecnologia progettato dall’architetto francese Jean Nouvel, questa metropolitana leggera di superficie collega la zona moderna della città, dove si trova un grande parcheggio gratuito, all’acropoli, risolvendo così tutti i problemi di viabilità e parcheggio propri di una città medioevale come Perugia. Nella città del Bacio Perugina, che a Ottobre diventa capitale europea del cioccolato durante i dieci giorni di Eurochocolate, potrà capitarvi di dormire in una chocosuite al piano gianduia o fondente. Questa è sicuramente la più golosa tra le proposte degli hotel a tema di Perugia, che hanno tratto ispirazione anche dal vino e dalla musica per le originalissime camere cantina e per l’hotel di Perugia interamente dedicato al jazz. Relax di notte ma anche di giorno negli ambienti ovattati ed accoglienti delle SPA, complemento ormai irrinunciabile per gli hotel e residenze di charme che propongono pacchetti benessere , inseriti in location d’eccezione: nelle segrete di un castello, ora trasformato in residenza di charme, o nelle cantine medioevali di un agriturismo, o nelle antiche scuderie di ville padronali che mettono a disposizone confortevoli appartamenti; per finire con un contesto a dire poco unico che solo a Perugia potete trovare: una SPA che poggia su mura e pietre etrusche, per un benessere senza tempo !

UN PO’ DI STORIA

Secondo Catone, fu fondata dagli Umbri Sarsinati, ma gli Etruschi (sec.VI) modellarono l’impianto urbanistico su due colli, del Sole (acropoli) e del Landone, livellando parzialmente l’ avvallamento centrale con un terrapieno sostenuto da mura.
Fu potente lucumonia etrusca, cinta di poderose mura di travertino (perimetro Km 3 e altezza m 9) in cui si aprivano almeno 5 porte. Data la morfologia del terreno, la città si articola su livelli diversi, raccordati da vie strette e tortuose, sempre in pendenza, rari i piani adibiti a piazze. Entrò nell’area politica di Roma, cui si alleò durante le guerre puniche; la cultura etrusca continuò tuttavia a permearne la vita. Il processo di romanizzazione si accentuò dal sec. I a.C. Dopo la morte di Cesare, fu coinvolta nella lotta dei successori per il potere: Ottaviano l’ assediò la saccheggiò e la distrusse, mettendo a morte trecento senatori etruschi; era il 40 a .C. e l’evento é noto come bellum perusinum. Fu ricostruita subito per volere del vincitore, che fece incidere Augusta Perusia sull’ imponente arco etrusco. La diffusione del cristianesimo é legata alla tradizione del martirio di Costanzo, primo vescovo e patrono di Perugia nel sec.II. I Goti di Totila la cinsero d’assedio nel 547, la conquistarono e uccisero il vescovo Ercolano, altro patrono della città.

IN PIAZZA ITALIA

IN PIAZZA ITALIALa peste nera del 1348 segna la crisi economica e la decadenza. Le continue lotte tra famiglie rivali, culminate nella “strage delle nozze” in casa Baglioni e la “guerra del sale”, ne segnarono la definitiva decadenza. Nel 1540 il Papa Paolo III Farnese fece distruggere le case dei Baglioni per erigere nel cuore della città la mole incombente della Rocca Paolina, modificando il paesaggio urbano: non più città turrita, Perugia cadde in una lenta inarrestabile crisi; l’ Università rimase centro culturale interessante. Il fervore repubblicano spinse i cittadini (1798) ad una prima distruzione della rocca, simbolo del potere papale. Il 14 giugno 1859 una sollevazione popolare cacciò la guarnigione pontificia, ma il Papa inviò duemila guardie svizzere che dalla zona del Frontone ripresero il controllo della città: era il 20 giugno 1859. Il 14 settembre 1860 le truppe piemontesi entrarono in città da
Porta S. Margherita, e la rocca subì altre mutilazioni. Il 9 novembre dello stesso anno il plebiscito (97.000 voti favorevoli e 386 contrari) sancì l’annessione al nascente Regno
d’ Italia.

LA CITTA’ E I SUOI MONUMENTI

L’assetto urbanistico, inalterato da secoli, si apre verso Fontivegge dopo la costruzione della stazione ferroviaria (1866-74) e l’ insediamento della fabbrica di confetti (1908), che diventerà “Perugina”.
Il cuore della città é segnato da tre piazze poste su livelli diversi: Piazza Grande (IV Novembre) – Piazza Piccola o Sopramuro (Matteotti) – Piazza della Paglia (Danti), su cui si affacciano i più significativi edifici pubblici medioevali. Il Palazzo dei Priori e’ uno dei più grandi d’Italia di quell’epoca; la parte più antica é il blocco antistante la Fontana Maggiore fino al portale sul corso Vannucci e lungo via della Gabbia, così detta dall’uso di esporre alla gogna i condannati. Alla fine del ’300 il palazzo fu ampliato dalla parte del corso, innalzata la torre campanaria e aperto il magnifico portale a tutto sesto, dove nella lunetta sono le statue dei tre santi patroni della città: S.Lorenzo, S.Ercolano, S.Ludovico da Tolosa. L’atrio appare come un severo salone quadrangolare con grandi pilastri che sorreggono le pesanti volte a crociera. Al primo piano sono gli uffici del Comune, alcuni di notevole pregio come la Sala Rossa e la Sala Gialla, all’ultimo piano è la Pinacoteca “Galleria Nazionale dell’Umbria”.

Il Duomo o Cattedrale di S.Lorenzo

Un primo corpo dell’edificio era probabilmente la parte destra del transetto, che fu ampliata nel corso del ’300 e del ’400. La facciata laterale, incompiuta, delimita la piazza grande, la facciata principale appare invece rinserrata in uno spazio angusto rispetto alle sue dimensioni. Doveva apparire splendida con la decorazione di marmi quadrilobati rosa e bianchi, mancarono però i fondi per completare il rivestimento.

Fontana Maggiore

La costruzione fu realizzata in un anno (1277-78), per inaugurare l’ acquedotto di 5 km che dal Monte Pacciano portava acqua nella piazza, con la partecipazione di competenze diverse. Sul bordo inferiore della seconda vasca una iscrizione indica il motivo dell’opera.
I bassorilievi (o altorilievi) marmorei delle formelle della vasca inferiore rappresentano episodi biblici o storici o allegorici, attività connesse ai mesi e alle arti.

Palazzo dei Notari

La facciata appare tagliata: così fu deciso infatti alla fine del ’500 per aprire la via sottostante (Calderini) al transito delle carrozze.

Chiesa di Maestà delle Volte

La rappresentazione della Madonna in Maestà fu decisa dal Consiglio Generale negli ultimi anni del ’200. Trent’anni dopo fu realizzato un oratorio con un portico, successivamente chiuso e trasformato in una chiesa.

Palazzo del Capitano del Popolo

Realizzato da mastri lombardi nel 1480, ha il portale simile a quello del palazzo dei Priori, quasi per indicare un ideale raccordo politico; il balcone, particolare artistico a se’, poggia su mensole di pietra. A sinistra dell’ingresso, sul sedile di pietra, sono incise le antiche misure dei panni. Su questo spazio della piazza venivano eseguite le sentenze capitali.

Rocca Paolina

La fortezza era struttura militare, costituita da cinque piani, mura scarpate sui pendii, torri e torrioni e avancorpi, feritoie e piazzole per cannoni e bombarde; ad essa si congiungeva un’altra fortezza, più piccola, protesa verso SO e detta Tenaglia dalla forma fortemente uncinata. Percorrerne l’interno significa addentrarsi in uno spazio storico-ambientale della vita cittadina, allusivo ai disordini che ne costituirono la premessa e al dominio pontificio che ne fu conseguenza. La scala mobile che si snoda nel suo interno ha riaperto un itinerario impensabile nelle vie della città sotterranea.

Porta Marzia

Per la costruzione della rocca non furono abbattute solo case, ma anche un tratto di mura etrusche da cui fu divelto l’arco della porta Marzia che l’architetto, modificandone l’orientamento, inserì sul portone d’ingresso della rocca. Le due teste umane e il blocco centrale raffiguravano probabilmente tre divinità, i tre busti rappresentano Giove e i Dioscuri, i pilastri scolpiti a mo’ di loggia sono di stile corinzio. L’ iscrizione “augusta perusia” risale all’età augustea, mentre “Colonia Vibia” fa riferimento all’imperatore Vibio Treboniano Gallo, perugino (metà sec.III d.C.).

Chiesa di S.Angelo

La denominazione popolare di Tempio conserva la tradizione della sua costruzione sulle fondamenta di un antichissimo tempio etrusco, ma ricerche approfondite la indicano chiesa paleocristiana eretta nel sec. IV o V. Rotonda, con alto tamburo, semplice e spoglia, in uno spiazzo erboso, addossata alle mura e al cassero medioevali, si apre al visitatore come un’oasi in penombra: l’ interno é costituito da un vano centrale in cui sta un semplice altare-ara di pietra, circondato da 16 colonne.